Luca Mutti

All’età di sei anni ho avuto l’occasione di incontrare per la prima volta Giorgio Rocca: ricordo che ero riuscito a catturare il suo autografo su un casco che, ancora oggi, tengo sul mio comodino.

Da quel giorno ho sempre sognato di poterlo vedere di nuovo con la speranza che mi potesse dare qualche consiglio per migliorare ed ottenere un piazzamento importante.

Ci siamo incontrati l’anno scorso e mi ha detto una frase che non dimenticherò mai: insegnare è imparare due volte.

Non ho abbandonato il sogno di gareggiare in coppa del mondo, ma mi sono reso conto di amare la montagna ed il mio lavoro di maestro di sci più di ogni altra cosa.

Ringrazio Giorgio per avermi dato questa opportunità e soprattutto per avermi consentito di frequentare un gruppo di atleti e di maestri con cui oggi collaboro e che rappresentano per me un modello di comportamento e di vita non solo perché hanno alle spalle un curriculum sportivo di tutto rispetto ma anche perché incarnano i valori buoni dello sport che, con grande umiltà, vorrei trasmettere anch’io ai miei allievi insieme alla mia determinazione a non mollare mai.

Lingua parlata: italiano